IMPORTAZIONE PARALLELA

Cosa è?

L’opportunità nata dal principio della libera circolazione delle merci all’interno dell’Unione Europea consente di importare dall’Europa all’Italia i medicinali BRAND (etico) ad un costo più vantaggioso.
In questo meccanismo, il farmacista vede aumentare il proprio margine di ricavo, acquistando ad un prezzo inferiore. Inoltre, la normativa prevede l’assegnazione della medesima classe di rimborsabilità e di fornitura, lo stesso prezzo al pubblico e il medesimo prezzo di rimborso del farmaco gemello già commercializzato in Italia.
Tutto questo senza rinunciare all’efficacia, alla qualità e alla sicurezza di un prodotto tradizionale.

Come funziona all’estero il prezzo dei medicinali?

Le aziende farmaceutiche contrattano il prezzo del medicinale con l’agenzia regolatoria locale (dipendente dal ministero della salute).
La differenza di prezzo da nazione a nazione per lo stesso prodotto è data da diverse dinamiche di contrattazione attuate dalle aziende, quali ad esempio le divergenze dei sistemi sanitari, del costo della vita e altre dinamiche correlate.

Come si esprimono le istituzioni Europee?

La Corte di Giustizia della Comunità Europea ha più volte condannato le misure statali o gli accordi tra privati che senza un’appropriata giustificazione (come la protezione della proprietà industriale e commerciale e della salute pubblica) pongono delle restrizioni alle esportazioni.

Ciò costituisce un esplicito riconoscimento della funzione armonizzatrice fornita dalla distribuzione parallela: la pressione competitiva esercitata nei confronti delle società manifatturiere innesca, infatti, un meccanismo di livellamento verso il basso dei prezzi.

Da qui scaturisce, dunque, l’interesse delle istituzioni europee per un fenomeno che non solo comporta risparmi per i consumatori ma che contribuisce in maniera importante alla creazione del mercato interno, uno degli obiettivi “costituzionali” dell’Unione.

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